
Per EIGO
Ci siamo conosciuti a Pecquencourt in Francia nel 2006, era il mio primo evento con voi big, i miei eroi: Manu Troux, Andre Villa, Drake McElroy e tu, Eigo Sato.
Dopo aver saltato un weekend insieme mi hai detto: ?ora ho capito come é lo stile italiano, tu sei The Italian Style?.
Io subito ti avevo dato confidenza, appena presentati ti ho iniziato a chiamare ?Eigochan? e da lí ogni volta che te lo dicevo ridevi e mi presentavi ai tuoi amici giapponesi come ?Arbechan?. Si cosí pronunciavi il mio nome: ?Arbe?, non Alve come fanno tutti, e questo sin da subito mi ha reso unico per te e tu unico per me.
Facevi lo stesso con Lorenzo che per te era ?Rorenzooo?? Anche lui ti ricorda come ti ricordo io.
Mi chiedevi come facevo a fare il rock solid, mi chiedevi come fare l? holyman, e io te lo spiegavo quasi incredulo dal fatto che un pilota cosí forte come te chiedesse a me come fare certe figure.
Quando ho smesso di saltare dopo la mia caduta, ti seguivo sempre e spesso dovevo giudicarti nelle gare, eri sempre umile e accettavi i nostri giudizi facendo tesoro degli errori e dei consigli per migliorare. Per noi eri un grande esempio di vita, e lo rimarrai per sempre.
Mi hai insegnato a stringere i denti, mi hai insegnato a mangiare i cibi giapponesi, mi hai insegnato a capire il backflip e la sua tecnica, mi hai insegnato come prepararmi alle gare e agli eventi, mi hai insegnato a salutare in giapponese, mi hai insegnato a ridere con felicitá, ma ora mi stai anche insegnando a piangere: questo non lo volevo e non te lo avevo chiesto, amico mio.
Continuo a pensarti e a rivedere tutte le cose fatte insieme, dalle gare alle feste, gli allenamenti, i viaggi, le cadute, le botte, i salti appaiati e quelli uno in fila all?altro? Sono stato a casa tua e tu a casa mia, abbiamo mangiato la pasta italiana da te con le bacchette giapponesi, abbiamo mangiato il sushi con le forchette per la pasta? Questo era il nostro feeling, la nostra facilitá di fonderci con semplicitá e armonia, con un facile legame in tutto.
Ho ancora la tua scaletta dei tricks di una gara nella mia cassetta degli attrezzi. L?ho incollata al cassettone principale a coperchio e ogni volta che lo apro e vado in moto la vedo, ogni volta ti pensavo e penso a quelle tue note che mettevi sul manubrio, le quali ormai da anni ti rendono presente sempre nel mio riding. Anche se non capisco cosa c?é scritto, mi ricordo che quando me l?hai data mi hai spiegato quello che avevi segnato, e la cosa che piú mi ha colpito é quello che ti annotavi prima dei tricks della run. Ci sono tre cose scritte che non sono i trick, che per te era fondamentale leggere e ricordare prima di iniziare a saltare:
-	Seguire la moto in rampa per il flip e non tirare troppo
-	fai quello che sai fare
-	il titolo della canzone che piú ti piaceva, questo per sentirla dentro e partire gasato.
Piú ti penso e piú cose raffiorano dalla memoria e dal mio cuore, tutte continuano a farmi piangere ma anche a dirmi: ?io ed Eigo siamo amici e ho avuto la fortuna di vivere tutto questo con lui?.
Ci mancherai davvero tanto, perch? le cose care ci accorgiamo che sono grandi e uniche solo quando non le abbiamo piú. Purtroppo ora piangiamo, ricordando quanto é stato tutto fantastico, non sarai piú qui con noi e questo ci fa male. Ma ti assicuro amico mio, che il mio cuore sorride ricordando quello che tu hai fatto per me e per il nostro mondo.
Ciao Eigo e come dicevi tu: GO BIG!